ECOFLUSSIMETRIA FETALE

Nel corso della gravidanza, ad un certo punto, generalmente dopo la 20° settimana, può comparire un rallentamento della crescita fetale, che può avere diverse cause (fumo materno, alcol, droghe, farmaci, malattie infettive, malnutrizione, ipertensione arteriosa, gestosi e soprattutto insufficienze placentari). In questi casi è raccomandata l’esecuzione della flussimetria, cioè la misurazione del flusso sanguigno attraverso le arterie uterine, l’arteria ombelicale ecc. Questo dato, unitamente ai parametri della crescita del feto è fondamentale per seguire l’evoluzione della gravidanza e per consigliare un’eventuale anticipazione del parto. L’esame viene eseguito nel corso dell’ecografia fetale utilizzando delle particolari funzioni dell’apparecchio che misurano il flusso di sangue che attraverso la placenta arriva al bambino. Se il flusso rallenta allora può determinarsi la riduzione della crescita, e tanto più è precoce il riconoscimento di questa condizione maggiori sono le possibilità di porvi rimedio.