PAP TEST

Il cancro della cervice uterina (o del collo dell’utero) è il secondo tumore più frequente nella popolazione femminile. In Italia si stima colpisca circa 3.500 donne l’anno. L’esame di screening per individuare le lesioni del collo dell’utero che possono portare allo sviluppo di un tumore del collo uterino è il Pap test. Questo tumore si forma per effetto di un’infezione virale, un virus della famiglia dei Papilloma virus (HPV); ci sono in natura più di un centinaio di tipi differenti di Papillomavirus, ma solo una piccola parte di questi virus, cosiddetti ad alto rischio oncogeno ha la capacità di far progredire l’infezione fino alla trasformazione tumorale delle cellule della cervice uterina. Il Pap test può individuare queste iniziali trasformazioni già molto tempo prima che si verifiche l’insorgenza. Si stima che il tempo che intercorre tra l’insorgenza della lesione virale e l’insorgenza del tumore sia superiore a 5 anni, permettendo quindi di mettere in atto procedure e trattamenti in grado di eliminare la lesione.

Il Pap test tradizionale consiste, dopo aver posizionato uno speculum vaginale, nel prelievo della secrezione presente sulla superficie del collo uterino, molto ricco di cellule che desquamano dalla sua superficie mediante una spatolina di legno (spatola di Haires) ed un dispositivo simile ad uno scovolino (Citobrush) con un prelievo dal canale cervicale. Il materiale viene quindi strisciato su un vetrino, fissato affinchè le cellule non si deteriorino nel lasso di tempo che passa dal prelievo all’invio al laboratorio.

Il Pap test in fase liquida (detto anche “in strato sottile”) è una variante del normale Pap test; in questo caso il materiale prelevato non viene strisciato su un vetrino, bensì disciolto in una soluzione liquida. Il vantaggio è che, una volta giunto in laboratorio, mediante una centrifugazione, si può ottenere la separazione delle cellule cervicali da altri elementi che possono contaminare il campione, come batteri, sangue, muco.

Di solito il prelievo in fase liquida viene utilizzato per la ricerca dell’HPV (DUO-PAP, ViraPAP), quando si desidera accertare la presenza del Papilloma Virus, e soprattutto conoscere l’esatto tipo. Questa informazione è determinante per stabilire come trattare o monitorare un’eventuale lesione della cervice uterina.